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Responsabile per la Commissione Sicurezza, con delega del

Presidente:

Sig. Giosuè Milizio

 

 

                        

 

          Coordinamento dei Comitati di Quartiere Entroterra

Sede Sociale – Sala Assembleare Torre Capelvenere – 00126 Acilia Roma

 

Il Coordinamento dei Comitati di Quartiere dell’Entroterra

                      Organizza la tavola rotonda:

 

LAVORARE     INSIEME PER LA SICUREZZA

             DEL TERRITORIO

 

 Che si terrà

Il 19 giugno 2007

Alle ore 17.00

A Casaletto di Giano

Via Melicucca 12

 

 Interverranno:

 

Jean Léonard Touadi

Assessore alle Politiche per la Sicurezza del Comune di Roma

 

Paolo Orneli

Presidente del Municipio Roma XIII

 

Alessandro Onorato

Assessore alla Sicurezza del Municipio Roma XIII

 

I rappresentati delle locali forze dell’ordine

 

 

 

Coordinamento dei Comitati di Quartiere Entroterra

Sede Sociale – Sala Assembleare Torre Capelvenere – 00126 Acilia Roma

 

Comitati: Casal Bernocchi – – Casaletto di Giano Case Basse – Acilia Centro Sud – Acilia Nord –Acilia 90 – Acilia Nuova – Casette Pater – Monti San Paolo -Axa – San Francesco – Dragoncello –Acilia 2000 – Dragona – Macchia Palocco – Prato Cornelio – Malafede – Colombo – Infernetto –Macchiones Sicuro – Madonnetta – Stagni di Ostia – Saline – Longarina – Ostia Antica

 

 

 

                        COORDINAMENTO C.D.Q. ENTROTERRA

                               COMMISSIONE SICUREZZA

 

 

COME COORDINAMENTO ABBIAMO SENTITO FORTEMENTE LA NECESSITA’ DI ISTITUIRE QUESTA TAVOLA ROTONDA, AVENTE COME TEMA LA SICUREZZA E LA LEGALITA', PERCHE’ DA TROPPO IL NOSTRO TERRITORIO E’ SOTTO SCACCO DELLA CRIMINALITA’.

 

°SICUREZZA VUOL DIRE CAMMINARE PER LA VIE SENZA IL PERICOLO DI ESSERE AGGREDITI O SCIPPATI.

 

°SICUREZZA VUOL DIRE AFFACCIARSI ALLA FINESTRA E NON TROVARE LA PROPRIA AUTO IN FIAMME AD OPERA DI QUALCHE SCRITERIATO PIROMANE.

 

°SICUREZZA VUOL DIRE ENTRARE IN CASA E NON TROVARLA VISITATA DAI LADRI.

 

°SICUREZZA VUOL DIRE NON TROVARE SACCHEGGIATA E DANNEGGIATA DAI VANDALI LA PROPRIETA’ PUBBLICA.

 

°SICUREZZA VUOL DIRE,  CONTROLLO DEL TERRITORIO  DA PARTE DELLE FORZE DELL’ORDINE CHE OGGI SONO IMPOSSIBILITATE A FARLO, PERCHE’ IL LORO NUMERO E’ ASSOLUTAMENTE INSUFFICIENTE, NONOSTANTE QUELLE PRESENTI  SVOLGANO EGREGIAMENTE IL LORO LAVORO.

 

° CONCLUDIAMO AFFERMANDO CHE VOGLIAMO VEDERE PIU’ SPESSO, QUANDO CAMMINIAMO PER LA NOSTRA CITTA’, LA PRESENZA RASSICURANTE DEI VIGILI – DEI POLIZIOTTI - E DEI CARABINIERI DI QUARTIERE.

 

ROMA, 19 06 2007

                                                               

              LAVORARE INSIEME PER LA SICUREZZA DEL TERRITORIO

INTRODUZIONE

La scelta della battuta che apre il convegno di oggi, ‘lavorare insieme per la sicurezza del territorio’, non è casuale; essa vuole riassumere e ribadire la volontà d’intenti del Coordinamento dei Comitati di Quartiere dell’Entroterra di porre in atto una proficua collaborazione con i soggetti istituzionali, su tematiche quali la sicurezza urbana e la percezione del rischio e, legalità

Consapevoli dell’ottimo lavoro che quotidianamente viene svolto dalle forze dell’ordine e dell’intensa attività di coordinamento già in essere tra i diversi corpi armati e tra questi e le Istituzioni, l’obiettivo è quello d’inserire in tale approccio collaborativo, nella maniera più efficace possibile, i cittadini e le associazioni in cui questi si raggruppano. Per dare vita ad una partecipazione della sicurezza urbana che consenta un confronto continuato, permettendo così di definire al meglio i contorni delle problematiche presenti nei quartieri, delle preoccupazioni e delle ansie di coloro che vi abitano.

Una stretta collaborazione tra interlocutori istituzionali e non, di qui l’invito del Coordinamento alle associazioni cittadine ad instaurare un dialogo attivo con le forze dell’ordine, sarà utile a tratteggiare in maniera particolareggiata il quadro della sicurezza su questo territorio.

Una collaborazione quella che il Coordinamento vuole incrementare e promuovere che di per se si pone già come strumento per abbassare la percezione del rischio avvertita dai cittadini, che oggi appare, più dei problemi di sicurezza strictu senso, la questione su cui focalizzare l’attenzione. Per affrontare in maniera credibile tale percezione è indispensabile il lavoro delle forze dell’ordine ma soprattutto quello delle amministrazioni volto ad abbassare il livello del degrado urbano e a creare opportunità, in particolar modo per i giovani, all’interno dei quartieri. 

 IDEE, PROPOSTE E PROGETTI IN ITINERE

 

1.     Alloggi per le forze dell’ordine

Il Coordinamento dei Comitati di Quartiere dell’Entroterra sente di dover ribadire alle amministrazioni competenti la necessità che una parte degli alloggi del programma di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP 167) dell’Infernetto vengano assegnati alle forze dell’ordine per far fronte, in ragione della crescita numerica dei corpi stanziati sul territorio, alle loro esigenze abitative.

2.     Video sorveglianza

Valutare la possibilità che luoghi sensibili sul territorio, oggetto di microcriminalità e vandalismo possano essere video sorvegliati. In proposito il Coordinamento chiede alle Istituzioni competenti che venga fatto il punto sull’iter amministrativo che prevede l’installazione di impianti per la video sorveglianza in Piazza Capelvenere. Intervento annunciato ma che tarda a concretizzarsi su una piazza oggetto indiscriminato di atti vandalici che restano impuniti, e contribuiscono a creare quel degrado urbano fonte di una percezione del rischio che si fa più elevata.

3.     Creare opportunità all’interno dei quartieri

Sull’esempio dei progetti promossi a Dragoncello e San Francesco su impulso dall’Assessorato per le Politiche della Sicurezza e per le Politiche Giovanili, vanno pensati ulteriori interventi volti alla creazione all’interno dei quartieri, con maggiore disgregazione sociale, di strutture (nei casi citati impianti sportivi) che creino opportunità di incontro, confronto e socializzazione, favorendo lo svolgimento di attività formative ed educative in particolare modo per i giovani e gli altri soggetti fragili che compongono le comunità cittadine.

4.     Comunicazione e vicinanza ai cittadini

Nonostante il grande lavoro che già oggi viene svolto in tal senso dalle forze dell’ordine ci sembra necessario accrescere ulteriormente gli sforzi in materia di comunicazione con il cittadino e di vicinanza ad esso. Ben venga quindi la presenza in giorni determinati della stazione mobile delle forze dell’ordine all’interno dei quartieri; ci sembra altresì importante che il normale pattugliamento, regolarmente effettuato dalle forze dell’ordine, non avvenga esclusivamente a bordo della vettura, ma venga espletato anche a piedi in particolare nelle aree commerciali. Questo permetterebbe chiaramente di rafforzare la comunicazione diretta, di rendere palpabile ai cittadini la presenza delle forze dell’ordine nei luoghi maggiormente frequentati e di conseguenza di abbassare la percezione del rischio da questi avvertita.

5.     Promuovere la collaborazione dei cittadini

Promuovere tra i cittadini l’idea che è possibile rivolgersi alle forze dell’ordine anche per segnalazioni informali su fatti o situazioni che possono turbare la sicurezza collettiva, senza essere costretti a formalizzare una denuncia.  

6.     Vigili Urbani

In maniera decisamente più significativa di altre forze dell’ordine quali Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, i Vigili Urbani sono oggetto di una visione stereotipata da parte dei cittadini, che in qualche modo si ripercuote sul lavoro e sulla visione che i VV.UU. hanno dei quartieri. Questo sembra aver creato tra gli uni e gli altri un rapporto che non mette completamente a frutto il potenziale del servizio che i Vigili Urbani svolgono sul territorio. Diviene quindi prioritario cambiare questo tipo di visione secondo la quale ‘il vigile non c’è mai quando serve ma solo quando c’è da fare le multe’. Per far questo ci sembra, come sopra, indispensabile accrescere da parte dei Vigili Urbani la comunicazione con il cittadino e la vicinanza ad esso (anche qui pattugliamento a piedi nelle aree più vive dei quartieri). Questo permetterà Vigili Urbani di costruirsi un quadro completo rispetto alla struttura del quartiere e alle persone che vi abitano, quadro che risulterà sicuramente utile nell’applicazione anche delle eventuali sanzioni e per una migliore discrezionalità con cui esse vengono applicate. Va da se che per far questo è necessaria una proporzionata distribuzione sul territorio del municipio delle forze a disposizione e quindi un equa suddivisione di queste tra il litorale e l’Entroterra.

Recuperare pienamente il rapporto tra Vigili Urbani e cittadini rappresenterebbe un risultato importantissimo per l’amministrazione e per la sicurezza del territorio.

       

a cura di Luana Ferranti

 

Legalità e sicurezza nel XIII Municipio

E’ stato recentemente presentato nelle aule del Viminale il «Rapporto sulla criminalità in Italia» elaborato dagli organi della Polizia di Stato e del Ministero dell’Interno. Quanto ne è emerso è che un italiano su quattro non si sente sicuro. Parallelamente all’aumento di alcuni reati, in particolare quelli predatori, cresce la «percezione diffusa d’insicurezza» fra i cittadini.

Con una tempistica a dir poco eccellente, il Coordinamento dei Comitati di Quartiere dell’Entroterra, con circa due giorni di anticipo sulla discussione avvenuta nelle sedi "alte" del nostro governo, ha organizzato una tavola rotonda intitolata «Lavorare insieme per la legalità e la sicurezza del territorio» con gli importanti interventi di Jean Léonard Tuadì, Assessore alle Politiche per la Sicurezza del Comune di Roma, Paolo Orneli, Presidente del Municipio Roma XIII, Alessandro Onorato, Assessore alla Sicurezza del Municipio Roma XIII ed i rappresentanti delle locali forze dell’ordine. Il territorio del XIII Municipio è estremamente vasto e soprattutto davvero molto popolato, è sufficiente considerare che da solo sarebbe la dodicesima città d’Italia. Dunque salvaguardarne legalità e sicurezza non è sempre così agevole, peraltro rapine e scippi si susseguono ormai con frequenza quotidiana. Il porre in atto una proficua collaborazione con i soggetti istituzionali, su tematiche quali la sicurezza urbana e la percezione del rischio, è quanto ha primariamente esortato il Coordinamento dei Comitati di Quartiere dell’Entroterra a promuovere l’incontro, sostenuto dal Presidente dell’associazione Nicola Zahora e dal Responsabile della Sicurezza Giosuè Mirizio. L’attenzione è in primis rivolta ai cittadini ed alle associazioni in cui essi si raggruppano, al fine di favorire un intenso rapporto collaborativo tra questi, i diversi corpi armati e le Istituzioni. Dunque, ciò che realmente si vorrebbe ottenere è «una partecipazione della sicurezza urbana che consenta un confronto continuato, permettendo così di definire al meglio i contorni delle problematiche presenti nei quartieri, delle preoccupazioni e delle ansie di coloro che vi abitano». Una simile collaborazione si porrebbe già «come strumento per abbassare la percezione del rischio» avvertita dagli abitanti.

Sei gli argomenti discussi dai partecipanti.

In primo luogo gli alloggi per le forze dell’ordine. Il Coordinamento dei Comitati di Quartiere dell’Entroterra ha messo di nuovo in evidenza la necessità che una parte degli alloggi del programma di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP 167) dell’Infernetto siano assegnate alle forze dell’ordine.

Si è dibattuto poi della possibilità di sottoporre a video sorveglianza particolari luoghi ritenuti sensibili sul territorio, oggetto frequente di microcriminalità e vandalismo. A tal proposito, poi, il Coordinamento ha chiesto alle Istituzioni competenti che venga reso noto lo stato dell’iter amministrativo che prevede l’istallazione di impianti per la video sorveglianza in Piazza Capelvenere, ad Acilia. Un intervento annunciato, ma che senza dubbio «tarda a concretizzarsi su una piazza oggetto indiscriminato di atti vandalici che restano impuniti e contribuiscono a creare quel degrado urbano fonte di una percezione del rischio che si fa più elevata».

Creare opportunità all’interno dei quartieri. Questa una delle tematiche più interessanti del pomeriggio di dialogo. Sull’esempio dei progetti promossi a Dragoncello e San Francesco dietro iniziativa dell’Assessorato per le Politiche della Sicurezza e per le Politiche Giovanili, si è a lungo parlato dell’esigenza di creare all’interno dei quartieri strutture che offrano opportunità di incontro, confronto e socializzazione, favorendo lo svolgimento di attività formative ed educative. Ciò particolarmente nelle zone che presentano maggiore disgregazione sociale.

In nome del "lavorare insieme" di cittadini e forze dell’ordine, si sono dunque affrontate le questioni della comunicazione e della vicinanza degli organi di ordine pubblico con i residenti del XIII Municipio e di una conseguente vicendevole collaborazione. Si è proposta la presenza in giorni determinati di una stazione mobile delle forze dell’ordine all’interno dei quartieri. Inoltre, che il regolare pattugliamento effettuato a bordo della vettura sia espletato anche a piedi in particolare nelle aree commerciali, ciò che rafforzerebbe effettivamente la comunicazione diretta e che renderebbe palpabile un sentimento di tutela.

Infine, il punto «Vigili Urbani» ed anche qui la richiesta di una maggiore comunicazione con il cittadino e la vicinanza ad esso, non escludendo il pattugliamento e piedi nelle aree più vive dei quartieri.

L’importante ora, a margine di questo utile confronto, è che le proposte presentate dal Coordinamento dei Comitati di Quartiere dell’Entroterra e la cordiale apertura mostrata dai prestigiosi interlocutori non restino solo "chiacchiere", ma che qualcosa di tangibile presto sia realmente vivibile da noi tutti.

      Comunicato stampa a cura del Coordinamento C.D.Q. entroterra XIII Municipio

Domenica alle ore 20,30 ignoti, dopo aver tentato di rompere la vetrata della sede sociale del C di Q di Saline, ospitata presso le studio PALA -DE LUCA , versavano benzina e ne provocavano l’incendio; fortunatamente l’intervento tempestivo ha consentito di ridurre al minimo i danni.

I C.di Q. rimane sgomento per questo inspiegabile atto considerando il suo radicamento nel tessuto sociale. Questo gesto nulla a che vedere con la natura del nostro quartiere democratico e pacifista .

Proprio quando un comitato riesce a tenere uniti i cittadini su obbiettivi comuni è esecrabile che si verifichino gesti di questo tipo. E’ faticoso pensare che chi non è d’accordo usi questi metodi di "dialogo".

Cittadini e componenti del Comitato di quartiere Saline esprimono solidarietà al Presidente Franco De Luca che da sempre ha messo a disposizione non solo i locali ma anche la sua competenza e professionalità con richieste precise e concrete coinvolgendo i cittadini in un percorso di crescita, non solo urbanistica, del quartiere.

Il Comitato di Quartiere di Saline indice una manifestazione di solidarietà per il giorno martedì 28/2/2006 alle ore 16 presso la sede del Comitato via Taramelli n° 49, Saline di Ostia Antica

 

 

C.d.Q. Saline di Ostia Antica

Coordinamento dei Comitati di Quartiere Entroterra

Sede Sociale – Sala Assembleare Torre Capelvenere – 00126 Acilia Roma

Comitati: Casal Bernocchi – – Casaletto di Giano Case Basse – Acilia Centro Sud – Acilia Nord –Acilia 90 – Acilia Nuova – Casette Pater – Monti San Paolo -Axa – San Francesco – Dragoncello –Acilia 2000 – Dragona – Macchia Palocco – Prato Cornelio – Malafede – Colombo – Infernetto –Macchione – Madonnetta – Stagni di Ostia – Saline – Longarina – Ostia Antica

 

 

Roma,28 febbraio 2006

 

 

Spett.Le

Il Messaggero

 

Il Coordinamento dei comitati di quartiere entroterra XIII Municipio, alla luce di quanto avvenuto domenica 26 febbraio u.s.,condanna qualsiasi atto criminoso che possa arrecare danni a persone o cose.

Il Presidente Commissione Sicurezza Il Presidente del Coordinamento

Mirizio Giosuè Nicola Zahora

Coordinamento dei Comitati di Quartiere Entroterra

Sede Sociale – Sala Assembleare Torre Capelvenere – 00126 Acilia Roma

Comitati: Casal Bernocchi – – Casaletto di Giano Case Basse – Acilia Centro Sud – Acilia Nord –Acilia 90 – Acilia Nuova – Casette Pater – Monti San Paolo -Axa – San Francesco – Dragoncello –Acilia 2000 – Dragona – Macchia Palocco – Prato Cornelio – Malafede – Colombo – Infernetto –Macchione – Madonnetta – Stagni di Ostia – Saline – Longarina – Ostia Antica

 

 

Roma,28 febbraio 2006

 

 

Spett.le

Ostia Oggi

Il Coordinamento dei comitati di quartiere entroterra XIII Municipio, alla luce di quanto avvenuto domenica 26 febbraio u.s.,condanna qualsiasi atto criminoso che possa arrecare danni a persone o cose.

Il Presidente Commissione Sicurezza Il Presidente del Coordinamento

Mirizio Giosuè Nicola Zahora

 

Roma,1 marzo 2006

                      

                                                                                   Egr.

                                                                                  Sindaco di Roma

                                                                                  Walter Veltroni

                                                                      

                                                                                  Gent.mo

                                                                                  Assessore Sicurezza

                                                                                  Comune di Roma

 

 

                                                                                  Spett.Le

                                                                                  Prefettura di Roma

 

 

 

Alla luce degli ennesimi episodi criminali perpetrati domenica 26/02 u.s. ai danni di un professionista nonché Presidente del C.d.Q. di Saline in ostia e quelli di martedì 28/02 u.s. ai danni della sede del C.d.Q  Stagni di Ostia,il Coordinamento dell’Entroterra chiede che sia convocato il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza,perché siano presi tempestivi provvedimenti per riportare la legalità su tutto il territorio del XIII Municipio.

 

Il Presidente Commissione Sicurezza                                             Il Presidente del Coordinamento

            Mirizio Giosuè                                                                                  Nicola Zahora

 

PROTOCOLLO DI INTESA

 

TRA

Coordinamento dei Comitati di Quartiere del Municipio XIII (Interland)                     

Rappresentato dal Presidente del Coordinamento Sig. Nicola Zahora CF

E

CODICI ONLUS - CENTRO PER I DIRITTI DEL CITTADINO – con sede legale in Roma          , Viale Guglielmo Marconi , 94 – CAP00146  codice fiscale  96237770589 rappresentata da Ivano Giacomelli nato a Roma il 14/07/1959

 

PREMESSO

 

L’Associazione CODICI ONLUS è un’Associazione di Consumatori ed Utenti di cui all’art. 137 del Codice del Consumo, nonché Associazione Nazionale Di Promozione Sociale, ex L. 383/00 riconosciuta con Determina n. 27; Associazione di assistenza e solidarietà a soggetti danneggiati da attività estorsive e dell’usura, ex legge 44/99, in possesso dei requisiti di cui al D.M. n°614 del 7/09/94 e n° 451 del 21/1099, Ente di Servizio Civile, iscritta nel registro nazionale degli enti di servizio civile, il cui scopo sociale esclusivo e’ quello di intraprendere ogni attività culturale, sociale, politica e giuridica tesa alla promozione, alla attuazione e alla tutela degli interessi e dei diritti del cittadino, con particolare riferimento a coloro che si trovano in condizioni di debolezza;

 

Il Coordinamento dei CdQ recepisce ogni istanza diretta della cittadinanza in ordine ai problemi che i residenti vivono in relazione all’erogazione di utenze oltre di servizi da parte delle istituzioni e da ogni Azienda partecipata dalle Amministrazioni Locali.

 

RITENUTO

 

Le origini storiche di tali quartieri oltre che le modalità con cui sono sorti hanno portato i cittadini che vi risiedono a patire un notevole disagio dettato dall’assoluta inadeguatezza di servizi quali strade, illuminazione pubblica, fognature oltre che di pubblici trasporti e di ogni altra utenza in generale.

 

I CdQ prima singolarmente, poi riuniti in Coordinamento hanno promosso iniziative sociali, avviato campagne di tutela di interessi comuni oltre ad aver instaurato un dialogo serio con le Istituzioni attraverso un contradditorio concreto con le Amministrazioni Locali.

 

IL CODICI ha intrapreso una serie di azioni in ordine alla tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini del Municipio XIII in particolare in merito alla sensibilizzazione delle Istituzioni per le quali si pone da sempre quale naturale interlocutore.

 

VISTO

 

Il comune obbiettivo di promuovere lo sviluppo della legalità, della sicurezza, oltre che dei servizi primari all’interno del territorio del Municipio.

 

CONVENGONO

 

Articolo 1

 (Disposizioni generali)

Di sottoscrivere il presente protocollo con il quale si impegnano a collaborare, nell’ambito delle proprie competenze istituzionali, secondo gli specifici progetti elaborati o da elaborarsi, finalizzato alla realizzazione delle iniziative volte a dare efficace seguito al presente protocollo; 

 

Articolo 2

(Oggetto del Protocollo)

 

Il presente protocollo ha lo scopo di promuovere la collaborazione tra il Coordinamento dei Comitati di Quartiere del Municipio XIII e  l’associazione CODICI, nella realizzazione di  azioni che hanno  la finalità di attuare una operativa e capillare strategia sul territorio municipale, di educazione alla legalità e di sensibilizzazione dell’Istituzioni, oltre che nella realizzazione di progetti miranti ad ottenere una migliore fruizione dei servizi da parte dei cittadini.

 

Art. 3

 (Trattamento dei dati)

 

1. Le parti dichiarano reciprocamente di essere informate e per quanto di ragione espressamente acconsentire, che i dati personali comunque raccolti in conseguenza e nel corso dell’esecuzione del presente protocollo, vengano trattati esclusivamente per la finalità del protocollo mediante consultazione, elaborazione manuale e /o automatizzata.

2. Inoltre, per i fini statistici, i suddetti dati, trattati esclusivamente in forma anonima, potranno essere comunicati a soggetti pubblici, quando ne facciano richiesta per il perseguimento dei propri fini istituzionali, nonché a soggetti privati, quando lo scopo della richiesta sia compatibile con i fini istituzionali delle organizzazioni a cui si riferiscono.

3. Titolari dei dati personali per quanto concerne il presente articolo, sono rispettivamente i soggetti firmatari.

4. Le parti dichiarano infine di essere informate sui diritti sanciti dal Codice in materia di protezione dei dati personali di cui al Decreto legislativo 19 / 06/2003 e successive modifiche.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                Nicola Zahora

 

 

 

 

 

 

 

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