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Coordinamento dei Comitati di Quartiere Entroterra   

........Sede Sociale – Sala Assembleare Torre Capelvenere – 00126 Acilia - Roma

          Presidente: AGNESE  SCHIAVON                                                                                                                 

Il giorno 4-9-2013 ha seguito delle dimissioni del presidente del presidente Nicola Zahora nella sede del coordinamento presenti n. 12 viene eletta ha maggioranza il nuovo presidente nella persona della signora Agnese Schivon già presidente del C.Di Q. S. Giogio  Al nuovo presidente un grande in bocca al lupo da tutti noi con un particolare Augurio dal vecchio presidente che ringrazi tutti per il bel lavoro svolto insieme in tutti questi anni

 

Il Presidente e' il rappresentante del Coordinamento in tutte le sedi in cui questo si troverà ad operare per il perseguimento delle finalità previste dallo Statuto nel titolo I.

Presiede il Consiglio e il Comitato Direttivo in entrambi stabilisce l'agenda di lavoro, svolge le funzioni di moderatore e d'ordine. E' supportato dal Segretario nel redigere  il verbale delle sedute di Consiglio e del Comitato DIrettivo.

Resta in carica per tre anni

Attua le raccomandazioni espresse dai garanti

Ha facoltà di nominare dei propri collaboratori che lo affiancano con prestazioni gratuite nei lavori del Consiglio e del Comitato Direttivo, questi non possono essere delegati delle funzioni del Presidente, possono tuttavia farsi portavoce delle indicazioni in caso di sua assenza.

Il Giorno 3 Ottobre 2011 si è riunito il Coordinamento dei comitati di  Quartiere  entroterra XIII municipio per procedere all'elezione del presidente visto che il presidente in carica Giorgio Luciani aveva dato le dimissioni in modo irrevocabile si e deciso in modo unanime di chiedere ha Nicola Zahora di accettare la carica di presidente vista la sua esperienza di passato presidente che ha deciso di accettare in modo temporaneo fino alla scadenza del mandato alla fine del 2012  con l'impegno da parte di tutti di una proficua collaborazione questo per cercare di portare avanti quei problemi che da sempre affliggono l'entroterra del XIII municipio nel principio di eguaglianza per tutto il territorio

 

 

 

Il giorno 9 giugno ‘08 si è riunito il Coordinamento dei Comitati di Quartiere dell’entroterra per procedere all’elezione del Presidente del Coordinamento, oramai scaduto il mandato che Nicola Zahora ha ricoperto nel triennio.

Erano presenti i Presidenti di 14 Comitati costituenti il Coordinamento. Tra questi, alcuni dei "Comitati storici"che, sorti circa trenta anni fa, hanno lavorato insieme per risolvere le problematiche che affliggevano il territorio, cercando di rendere vivibile una zona nella quale mancavano addirittura le opere di urbanizzazione primaria.

Il presidente uscente, dopo aver annunciato le sue dimissioni, ha chiesto all’Assemblea, di presentare candidature alternative alla sua. Poiché nessun altro si è candidato, è stato rieletto Nicola Zahora con la totalità dei voti dei presenti.

Un riconoscimento dovuto all’opera prestata da Zahora che, con competenza, abnegazione e soprattutto grande equilibrio, ha tenuto insieme un gruppo talvolta eterogeneo e non sempre coeso, riuscendo a sviluppare un programma di comune e generale interesse per la tutela, lo sviluppo e la valorizzazione del territorio.

Il Presidente, preso atto della decisione dei votanti, ha speso, come è sua consuetudine, poche ma chiare parole, per illustrare i punti programmatici della sua futura attività.

Ha messo soprattutto in evidenza come sia necessario porre l’attenzione sugli impegni presi dalle precedenti amministrazioni e non ancora risolti

I residenti di Acilia aspettano ancora il parcheggio della Stazione, l’ampliamento della via di Acilia e il sottopasso della Colombo, la messa in sicurezza e l’adeguamento della viabilità della via del Mare e della Cristoforo Colombo, e soprattutto che si affronti in modo serio il problema della sicurezza che sta diventando uno dei nodi problematici della vita quotidiana degli abitanti.

Illuminazione pubblica, maggiore attenzione alla raccolta dei rifiuti la cui differenziazione non sembra essere completamente entrata nel "modus vivendi" dei cittadini, ma anche pugno duro contro i teppisti, suggerisce Zahora, per rendere strade e piazze più vivibili.

Attenzione anche ai problemi dei giovani mediante la proposta di percorsi didattici volti a sviluppare la loro partecipazione ai problemi dell’ambiente perché, cogliendone consapevolmente anche gli aspetti meno gratificanti,possano sviluppare strategie che consentano

di gestirli in un contesto di educazione alla legalità.

E soprattutto un impegno costante, una presenza continua da parte di tutto il Coordinamento per rappresentare l’anello di congiunzione fra le esigenze di una popolazione disomogenea e in continua crescita e le decisioni che dovranno essere prese dalla nuova Amministrazione.

 

                                                   SEgnaletica  

 


 

  Venerdì 26 Settembre 2008 Chiudi chiudi finestra
   
  di MARA AZZARELLI

Molti incidenti stradali a Ostia sono causati dalla segnaletica confusa o inesistente. A denunciarlo sono i dati dell’ufficio infortunistica della polizia municipale. «Ci sono zone che ne sono sprovviste», denunciano i comitati di quartiere. Intanto gli amministratori assicurano: «Abbiamo pochi fondi ma lavoreremo secondo le priorità indicate dai vigili».
La situazione peggiore è quella dell’entroterra: ci sono interi quartieri dove la segnaletica è ridotta all’osso o addirittura inesistente. Centro Gianto, Bagnoletto, Dragoncello e l’Infernetto sono un esempio. La situazione è migliore, ma di poco, a Ostia dove frecce direzionali, segnali di stop e di pericolo - come anche la segnaletica orizzontale - sono così usurate da essere in alcuni casi appena intuibili. «Sono cinque anni - denuncia il presidente del coordinamento dei comitati dell’entroterra, Nicola Zahora - che chiediamo di mettere in sicurezza le nostre strade anche con la segnaletica. Ma senza esito: le nostre segnalazioni rimangono lettera morta».
Il problema principale riguarda proprio il pericolo che crea la segnaletica stradale insufficiente. «Spesso - prosegue Zahora - ci si trova a percorrere strade che sembrano le principali e solo in caso di incidente si scopre che non esistendo il cartello vale la regola della precedenza a destra». «In altri casi - conferma il presidente del coordinamento dei comitati di Ostia, Augusto Rossoni - la segnaletica c’è ma è coperta dalla piante, scarabocchiata o mangiata dalla ruggine. Come comitato o come semplice cittadino ho inoltrato segnalazioni per chiedere che venisse sistemato un cartello caduto in terra: per un intervento una volta ci sono voluti tre mesi». «Vorrei ricordare - riprende Zahora - l’incidente avvenuto lo scorso inverno a Dragona dove una donna è stata investita sulle strisce pedonali o un altro sulla via dei Romagnoli dove la stessa cosa è accaduta in prossimità di una fermata dell’autobus. In entrambi i casi in terra le zebre erano scolorite ma, al di là di un po’ di vociferare iniziale, tutto è rimasto come prima».
Una confusione, quella creata dalla segnaletica, che spesso oltre a causare incidenti viene chiamata in ballo nei ricorsi per le multe. «Non abbiamo molto denaro - risponde l’assessore alla mobilità, Amerigo Olive - ma lavoreremo seguendo indicazioni e priorità dei vigili. Abbiamo a disposizione 70 mila euro per 182 chilometri quadrati di strade. Impossibile fare tutto». Con la precedente giunta Orneli il problema era stato fronteggiato facendo una mappa dei luoghi in cui andava sostituita o mancava completamente la segnaletica. E si decise di controllare il ripristino della segnaletica verticale e orizzontale con i vigili e i dipendenti dell’ufficio tecnico, per evitare che le ditte incaricate facessero male i lavori o magari risparmiassero nell’uso dei materiali. Due basi di partenza di cui, secondo i comitati di quartiere, dovrebbe far tesoro la nuova amministrazione.

         

Sede Sociale – Sala Assembleare Torre Capelvenere – 00126 Acilia Roma

Comitati: Casal Bernocchi – – Casaletto di Giano Case Basse – Acilia Centro Sud – Acilia Nord –Acilia 90 – Acilia Nuova – Casette Pater – Monti San Paolo -Axa – San Francesco – Dragoncello –Acilia 2000 – Dragona – Macchia Palocco – Prato Cornelio – Malafede – Colombo – Infernetto –Macchione – Madonnetta – Stagni di Ostia – Saline – Longarina – Ostia Antica

 

Roma,19 aprile 2006

Il giorno 11 aprile 2006 il Coordinamento dei Comitati di Quartiere,preso atto che i presidenti delle commissioni ed altri,si sono candidati alle prossime elezioni comunali e municipali,ha deliberato quanto prevede lo statuto,la sospensione di tutti i candidati creando un gruppo di lavoro che opererà fino a settembre 2006.

                                                                          

Roma,19 aprile 2006

Il giorno 11 aprile 2006 il Coordinamento dei Comitati di Quartiere,preso atto che i presidenti delle commissioni ed altri,si sono candidati alle prossime elezioni comunali e municipali,ha deliberato quanto prevede lo statuto,la sospensione di tutti i candidati creando un gruppo di lavoro che opererà fino a settembre 2006.

Il gruppo è composto dai seguenti nominativi

AMBIENTE Enrico Conti e Brandi Riccardo

URBANISTICA   Rossetti Sergio

SERVIZI SOCIALI,SCUOLA,CULTURA E SPORT Nardi Osvaldo e Gianna di Biagio

VIABILITA’,LAVORI PUBBLICI E TRASPORTI Leardi Domenico

SICUREZZA Giosuè Mirizio

Tutti i rappresentanti all’occorrenza possono operare in qualsiasi commissione.

Il Presidente

Nicola Zahora

COMUNICATO STAMPA

  I COMITATI DI QUARTIERE DI OSTIA ANTICA, SALINE E LONGARINA SI SONO RIUNITI IN DATA ODIERNA PER ESAMINARE LE NOVITA' EMERSE SULLE VARIE PROBLEMATICHE TERRITORIALI E SUGLI SVILUPPI DELLA RECENTE E RIUSCITA MANIFESTAZIONE SUL PERSISTENTE PERICOLO DI ALLUVIONE.

     I COMITATI, PUR RILEVANDO RITARDI ED EVIDENTI LENTEZZE DELLE ISTITUZIONI, HANNO SOTTOLINEATO POSITIVAMENTE:

- CHE FINALMENTE L'UFFICIO TECNICO DEL XIII° MUNICIPIO HA INVIATO ALL'AGENZIA DEL DEMANIO LA BOZZA DI PROGETTO CON LA RICHIESTA DELLA DISPONIBILITA' DELL'AREA PER LA REALIZZAZIONE DELLA BRETELLA DI COLLEGAMENTO TRA LA VIA DEI ROMAGNOLI E LA VIA DEL MARE. E' UNA SITUAZIONE IN CONTINUO E CRESCENTE AGGRAVAMENTO CHE RENDE SEMPRE PIU' URGENTE LA NECESSITA' DI CONCRETI INTERVENTI PER ALLEGGERIRE OSTIA ANTICA DALL’INSOSTENIBILE SOFFOCAMENTO DEL TRAFFICO;

- CHE FINALMENTE SONO DA OGGI FORMALMENTE INIZIATI I LAVORI DI SISTEMAZIONE E RISTRUTTURAZIONE  DI PIAZZA GREGORIOPOLI E DI PIAZZA UMBERTO I°;

- CHE FINALMENTE LA ASL/RMD HA COMUNICATO DI AVER INVITATO L'IMPRESA APPALTATRICE PER L'AVVIO DEI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DEL POLIAMBULATORIO DI OSTIA ANTICA.

       IN ORDINE INVECE AI PREOCCUPANTI PROBLEMI ALLUVIONALI, I COMITATI RILEVANO CHE IN CONSEGUENZA DELLA MANIFESTAZIONE STESSA E DELLA SIGNIFICATIVA E DETERMINATA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI SI SONO AVUTI I PRIMI RISULTATI:

- LA DECISIONE DEI PRIMI INTERVENTI PRIORITARI SU 3 OPERE IDRAULICHE PER COMPLESSIVI CIRCA 5000 MILIONI DI EURO, RISPETTO ALLE 7 OPERE RICONOSCIUTE IMPORTANTI E URGENTI E PER LE QUALI E' NECESSARIO IL REPERIMENTO DEI RELATIVI FINANZIAMENTI PER ESSERE REALIZZATE ED ASSICURARE PIU' EFFICIENZA ALL'INTERO SISTEMA IDRAULICO DI SCOLO DEL NOSTRO TERRITORIO;

- L'IMPEGNO ASSUNTO DA PARTE DEL COMUNE DI ROMA DI UNO STANZIAMENTO DI 1500 MILIONI DI EURO PER GLI INTERVENTI SUI PONTICELLI DEI CANALI IN GRAN PARTE CROLLATI E DA RIPARARE;

- LA SOLLECITAZIONE AL XIII° MUNICIPIO PER L'URGENTE UTILIZZO DEI 2500 MILIONI DI EURO DESTINATI AGLI INTERVENTI DI RACCOLTA E CANALIZZAZIONE DELLE ACQUE PIOVANE ASSURDAMENTE GIACENTI E NON ANCORA UTILIZZATI;

- LA SENSIBILIZZAZIONE AD AFFRONTARE IL GRANDE E INELUDIBILE PROBLEMA DI UN PROGRAMA IMPEGNATIVO PER LA RACCOLTA DELLE ACQUE CHIARE IN TUTTO L'ENTROTERRA DEL XIII° MUNICIPIO.

     I COMITATI, PER DARE AI CITTADINI CONDIZIONI DI SICUREZZA ED EVITARE IL RIPETERSI DELLE INACCETTABILI TRACIMAZIONI DEI CANALI E DELLE FOGNE, CHIEDONO CON FORZA :

- CHE IL COMUNE DI ROMA PREDISPONGA UN PIANO PLURIENNALE PER LA RACCOLTA DELLE ACQUE CHIARE E NE PREVEDA IL FINANZIAMENTO A COMINCIARE DAL PROSSIMO BILANCIO COMUNALE CON I SOLDI PROVENIENTI DAGLI ONERI CONCESSORI, VERIFICANDO ANCHE LA POSSIBILITA' DI AVVALERSI DEGLI STESSI CONSORZI DI AUTORECUPERO PER DETTI INTERVENTI;

- CHE NEL RILASCIO DELLE CONCESSIONI EDILIZIE CI SIA L'IMPEGNO E IL CONTROLLO ACCERTATO SULLA SEPARAZIONE DELLE ACQUE CHIARE DAL SISTEMA FOGNATIZIO;

- CHE L'ACEA E L’ATO 2 INVIINO AI TITOLARI DELLE BOLLETTE DELL'ACQUA E DELLA DEPURAZIONE , APPOSITA LETTERA PER SENSIBILIZZARE TUTTI SULL'IMPORTANZA E SUI GUASTI CHE SI PRODUCONO CON LA NON SEPARAZIONE DELLE ACQUE CHIARE DALLE FOGNE, PREVEDENDO L’INVITO AI TITOLARI DI RISCONTRARE CON LA COMUNICAZIONE DELLA DISTINTA CANALIZZAZIONE DI DETTI SCARICHI;

- CHE L'OBIETTIVO PRIMARIO E' L'ACCELERAZIONE DEGLI INTERVENTI E NON LA STRUMENTALE DISCETTAZIONE SUL COMMISSARIAMENTO O MENO DEL CBTAR, PROPRIO NEL MOMENTO IN CUI LA REGIONE APPROVA I PROGETTI E LE PRIORITA' PREVISTI DALLO STESSO CONSORZIO, RICONOSCENDONE LA VALIDITA’.

SALVO CHE NON SIANO EMERSE GRAVI IRREGOLARITA' AMMINISTRATIVE, NON E' ASSOLUTAMENTE CONDIVISIBILE  IL CRITERIO DELLA SEMPLICE RIMOZIONE IN BASE ALLA APPARTENENZA PARTITICA, SPECIE QUANDO SI E' IN PRESENZA NEL MANDATO DI COMPORTAMENTI DI DISPONIBILITA' AL DIALOGO E AL CONFRONTO CON I COMITATI E LE ISTITUZIONI  SUI PROBLEMI DA AFFRONTARE E RISOLVERE NELL'INTERESSE DEI CITTADINI E DEL TERRITORIO.

SE CI SONO NUOVE RIFLESSIONI SUL RUOLO CHE IN FUTURO I CONSORZI DI BONIFICA DEVONO ESERCITARE, QUALI ORGANISMI TECNICO-OPERATIVI, E' BENE AVANZARE LE IPOTESI E LE RELATIVE PROPOSTE, TENENDO CONTO DELLE SPECIFICITA' E DELLE DIVERSE CONDIZIONI DEI BACINI IDRAULICI TERRITORIALI, PER LE QUALI ESPRIMIAMO IL NOSTRO INTERESSE A PARTECIPARVI.

     I COMITATI DI QUARTIERE DI OSTIA ANTICA, SALINE E LONGARINA HANNO INOLTRE STIGMATIZZATO SUL PARADOSSALE E INQUALIFICABILE COMPORTAMENTO DEL COORDINAMENTO DEI COMITATI, CHE OLTRE A NON ADERIRE E SOSTENERE I FONDAMENTALI OBIETTIVI DELLA MANIFESTAZIONE  SULL'ALLUVIONE E PER LA SEPARAZIONE DELLE ACQUE CHIARE PER TUTTO L'ENTROTERRA, SI E' PERSINO RIFIUTATO DI SPOSTARE LA RIUNIONE AL FINE DI CONSENTIRE LA PARTECIPAZIONE DEI MOLTEPLICI COMITATI DI QUARTIERE IMPEGNATI NELL'INIZIATIVA PUBBLICA.

     PER GLI INTERVENTI SOPRA INDICATI, I COMITATI INVIERANNO SPECIFICHE RICHIESTE AI DIVERSI INTERLOCUTORI, AL FINE DI VERIFICARE LE REALI VOLONTA' DI TRADURRE LE ISTANZE IN FATTI CONCRETI E VERI IMPEGNI DI REALIZZAZIONE.

OSTIA ANTICA, LI' 14/10/05

                                               P/ I CDQ  ( ASSOGNA- DE LUCA – PASCOLINI)

COMUNICATO STAMPA

 

In merito al comunicato stampa dei C.d.Q.  Ostia Antica, Saline e Longarina del 14/10/2005 il Coordinamento dei  Comitati di Quartiere dell’Entroterra, precisa quanto segue:

 

1                    Ai primi di giugno il Coordinamento incontrava il Delegato dell’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio, Paolo Stellino, in un primo confronto in cui venivano poste all’attenzione della Regione, le problematiche relative alla messa in sicurezza idraulica di tutto il territorio del XIII Municipio.

 

2                    Nel mese di Luglio avveniva un secondo incontro in Sede Regionale, a seguito della    

presentazione dei sette progetti presentati dal CBTAR , dove si conveniva, unitamente alla segreteria dell’Assessore ed agli Uffici Regionali, che gli interventi dovevano necessariamente rispondere ad un criterio di progettualità complessiva per tutto l’entroterra.

 

3                    Il 29 settembre l’Assessore Bonelli, nell’ambito di una conferenza stampa, presentava al Coordinamento e ad altri C.d.Q. convenuti tra cui Ostia Antica, Saline e Longarina, i progetti per la messa in sicurezza idraulica precisando anche che i fondi stanziati dalla Regione per i lavori da effettuare, saranno  circa 5 milioni di euro, come prima fase.

(Vedi Comunicato Stampa Assessore Bonelli allegato).

 

4                    Da questa esposizione dei fatti e dei tempi, non si spiega come la manifestazione , indetta il 3 ottobre, abbia potuto avere come conseguenza il finanziamento delle opere di risanamento idraulico, quando questo era stato ufficializzato il 29 settembre, come sopra riportato. La manifestazione inoltre rivendicava la realizzazione della rete di raccolta delle acque  bianche, di competenza Municipale e Comunale, non sicuramente Regionale né ACEA ATO 2. Da ultimo il documento di richiesta di adesione alla suddetta manifestazione, pervenuto al Coordinamento, faceva riferimento ad una richiesta  di messa in sicurezza  parziale del territorio. Ciò ne impediva, di fatto,  la piena adesione del Coordinamento il quale, in questi anni, si è sempre fortemente espresso a favore di interventi complessivi, che mettano in sicurezza tutto il territorio del Municipio XIII.

 

Roma, 22/10/2005

                                                                   Il Presidente del Coordinamento

                                                                                Nicola  Zahora

 

 

     

COMUNICATO STAMPA

 

 

Il Coordinamento dei Comitati di Quartiere dell’Entroterra, coerentemente con quanto espresso fin dai primi incontri con l’attuale amministrazione della Regione Lazio nel luglio 2005, richiede la messa in sicurezza idraulica di tutto il territorio e condivide l’importante lavoro fin qui svolto dall’Assessorato Regionale all’Ambiente con il quale per altro il Coordinamento ha collaborato attivamente sin dal luglio scorso.

Pur apprezzando tutta le iniziative pubbliche intraprese in questi ultimi mesi nel XIII Municipio sul tema della sicurezza idraulica, il Coordinamento si rammarica che queste non siano mai completamente condivise dall’intero territorio, producendo irragionevoli spaccature e attriti, quando l’unità largamente percepità sulla necessità della messa in sicurezza di tutto il territorio costituirebbe un fortissimo strumento di pressione verso le Istituzioni alle quale è richiesto di risolvere nella sua totalità il problema della sicurezza idraulica sul territorio.

Il Coordinamento auspica che finalmente le prossime iniziative volgano, nella maniera più unitaria possibile, alla richiesta di finanziamento delle restanti opere ritenute prioritarie per la sicurezza del territorio e al rapido avvio degli interventi già finanziati in merito ai quali rassicurazioni sono giunte dall’Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio.

 

Il Presidente del Coordinamento

Nicola Zahora

 

                                      

 

PER UNO SVILUPPO DELL’ENTROTERRA

Lo sviluppo dell’Entroterra, sebbene caratterizzato da gravi ritardi e in molti casi da incertezze, è argomento di dibattito vivo sul territorio, costantemente alimentato dai suoi cittadini e dalle associazioni che li rappresentano, di cui il Coordinamento svolge da anni un ruolo di guida, costantemente volto alla costruttiva cooperazione con le Istutizioni locali e centrali. Con questo spirito il Coordinamento dei Comitati di Quartiere dell’Entroterra si augura di avviare una proficua collaborazione con la nuova amministrazione municipale, quale imprescindibile riferimento per la risoluzione delle problematiche esistenti e lo sviluppo futuro del territorio.

L’avvio di un dialogo costruttivo tuttavia non può non partire dall’analisi di una realtà che vede l’Entroterra del XIII° Municipio nella posizione di dover colmare, oggi, un gap che lo caratterizza in tutti gli aspetti del suo sviluppo. Per far questo servirà da parte di codesta Giunta un impegno incisivo, che non si limiti ad una normale amministrazione, anche se dovesse trattarsi di una buona amministrazione del territorio che in questi anni è spesso venuta meno. La gestione del territorio così come esso si presenta oggi non è più sufficente, serve quell’incisività di cui sopra per far crescere e sviluppare l’Entroterra di questo municipio.

Il Momento di convergenza politica a livello Istituzionale, dall’ambito più locale sino a quello nazionale, richiede che questa amministrazione municipale si faccia coraggioso strumento politico presso tutta la gerarchia amministrativa affinché i problemi del territorio vengano affrontati e risolti ognuno nel proprio ambito di competenze.

In un quadro sì fatto il Coordinamento dei Comitati di Quartiere dell’Entroterra ribadisce la propria volontà a collaborare in maniera certamente costruttiva, ma anche critica, con un dialogo che ufficilamente si apre oggi, sotto l’auspicio che esso sia durevole e proficuo.

Mobilità e Infrastrutture

Realizzazione parcheggio

Il disegno destinazioni

 

 

 

 

 

 

La presente per informarla che in data 19 Giugno 2007 alle ore 1630 in via Melicuccà n. 12 presso la sede del C.d.Q. Casaletto di Giano – Case Basse (Acilia), il Coordinamento dell’Entroterra alla presenza dell’Assessore alla Sicurezza del Comune di Roma On.le Jean Leonard Toaudi, terrà un convegno avente come tema: sicurezza e legalità nel territorio.

Ci è gradita l’occasione per invitarLa a partecipare e apportare anche la Sua testimonianza su questo sentito problema da parte dei cittadini.

Certi di un suo riscontro cogliamo l’occasione per inviare i nostri più cordiali saluti.

 

Responsabile per la Sicurezza Coordinamento C.d.Q. Entroterra

C.d. Q. Entroterra Il presidente

Giosuè Mirizio Nicola Zahora

 

i

 

 

 

 

PER UNO SVILUPPO DELL’ENTROTERRA
 
         Lo sviluppo dell’Entroterra, sebbene caratterizzato da gravi ritardi e in molti casi da incertezze, è argomento di dibattito vivo sul territorio, costantemente alimentato dai suoi cittadini e dalle associazioni che li rappresentano, di cui il Coordinamento svolge da anni un ruolo di guida, costantemente volto alla costruttiva cooperazione con le Istutizioni locali e centrali. Con questo spirito il Coordinamento dei Comitati di Quartiere dell’Entroterra si augura di avviare una proficua collaborazione con la nuova amministrazione municipale, quale imprescindibile riferimento per la risoluzione delle problematiche esistenti e lo sviluppo futuro del territorio.
         L’avvio di un dialogo costruttivo tuttavia non può non partire dall’analisi di una realtà che vede l’Entroterra del XIII° Municipio nella posizione di dover colmare, oggi, un gap che lo caratterizza in tutti gli aspetti del suo sviluppo. Per far questo servirà da parte di codesta Giunta un impegno incisivo, che non si limiti ad una normale amministrazione, anche se dovesse trattarsi di una buona amministrazione del territorio che in questi anni è spesso venuta meno. La gestione del territorio così come esso si presenta oggi non è più sufficente, serve quell’incisività di cui sopra per far crescere e sviluppare l’Entroterra di questo municipio.       
Il Momento di convergenza politica a livello Istituzionale, dall’ambito più locale sino a quello nazionale, richiede che questa amministrazione municipale si faccia coraggioso strumento politico presso tutta la gerarchia amministrativa affinché i problemi del territorio vengano affrontati e risolti ognuno nel proprio ambito di competenze.
In un quadro sì fatto il Coordinamento dei Comitati di Quartiere dell’Entroterra ribadisce la propria volontà a collaborare in maniera certamente costruttiva, ma anche critica, con un dialogo che ufficilamente si apre oggi, sotto l’auspicio che esso sia durevole e proficuo.
   
 
Mobilità e Infrastrutture

·        Realizzazione parcheggio di scambio davanti alla Stazione di Acilia.

·        Realizzazione rampa dell’Ostiense.

·        Stato di realizzazione dei sottapassi di Via di Acilia e di Via di Malafede.

·        Adeguamento della Via Cristoforo Colombo con corsie laterali, attraversamenti  pedonali e metropolitana su gomma.

·        Trasformazione della Roma – Lido in metropolitana. Ripristino della partenza di un treno dalla Stazione di Acilia alle ore 7 e 7.30 a.m. e istituzione di una fascia diurna quotidiana (ore 11 – 15) per il trasporto di bici sui convogli della Roma – Lido.

·        Stato di progettazione e realizzazione delle Stazioni di Dragona, Stagni di Ostia e Giardini di Roma.

·        Stato di progettazione della nuova Via del Mare – Ostiense.

 

Struttura urbana: ovvero il disegno della città (scuole, servizi, ecc)

·        Nel XIII Municipio, negli anni si è creata una stratificazione di Piani e Progetti (Sviluppo Quadrante Ovest, Piani Particolareggiati, Comparti Edificatori, Piani di Zona, Art.11, nuovo PRG, Toponimi, Patto territoriale, ecc, ecc) non sempre coerenti con la realtà territoriale, a volte in reciproca contraddizione.

·        Il disegno della Città, la progettualità della struttura urbana dell’entroterra del XIII Municipio, è sempre più imprevedibile e quindi meno credibile. Previsioni di viabilità trasversale ridimensionate da realizzazioni impreviste, variazioni nelle destinazioni a “servizi” di aree pubbliche, mancate acquisizioni di aree destinate all’uso pubblico e conseguente collocazione “casuale” di scuole e servizi pubblici.

·        Piani e Progetti che, a prescindere dalle priorità e dalla data di presentazione, per quanto riguarda infrastrutture e servizi pubblici ad oggi non risultano ancora realizzati, solo la previsione relativa all’edilizia residenziale privata evidenzia un’attuazione imponente.

 

È opportuna una verifica che possa portare all’aggiornamento delle informazioni relative allo stato dello sviluppo della struttura urbana e delle reali previsioni attuative, con la finalità di definire le priorità degli interventi sul territorio, illustrare tempi e finanziamenti necessari alle realizzazioni.

 

Scadenza della vigenza decennale dei Piani Particolareggiati.

·        A fronte della mancata attuazione del Piano, la scadenza decennale dei vincoli posti dai PP apre la possibilità alle proprietà private di avviare contestazioni e ricorsi finalizzati all’ottenimento della edificabilità oppure (vedi Infernetto) contrattare con il Comune di Roma una contropartita, sempre in termini di cubature aggiuntive a quelle previste dal PP.

·        Questa situazione è destinata a riproporsi nei prossimi mesi e/o anni con lo scadere consecutivo di decine di altri PP.

·        La mancata o incompleta attuazione dei singoli PP è consentita da una disattenzione più che decennale dell’amministrazione, ciò ha fin qui impedito l’acquisizione gratuita delle aree “compensate”, e bloccato la capacità pubblica di finalizzare il vincolo urbanistico.

·        L’inefficacia dello strumento “Comparti Edificatori” è alla base del problema. Di fatto, l’amministrazione delega alla volontà di una ristretta minoranza di non residenti ma proprietari di aree disponibili, la propria possibilità di realizzare i servizi e le infrastrutture previste per gli abitanti dell’intero quartiere, assicurate dal voto del Consiglio Comunale.

·        In pratica, tra questi proprietari, un piccolo numero impedisce agli altri di raggiungere il quorum necessario (75%) per stipulare la convenzione con il Comune nell’intento di utilizzare poi la scadenza decennale del PP per ottenere edificabilità o contropartite. L’amministrazione osserva inerte.

·        Nello stesso tempo sono però state costruite volumetrie residenziali consistenti fuori dal perimetro di PRG, su aree prima non edificabili, attraverso il ricorso ai poteri sostitutivi di un “commissario ad acta” nominato dalla Regione che ha rilasciato le “licenze”.  La considerazione negativa degli abitanti è scontata

 

Riteniamo necessario un intervento a modifica della norma relativa ai “Comparti Edificatori” per codificare l’obbligo di intervento dell’amministrazione prima della scadenza decennale del PP. La dove entro i dieci anni previsti i privati non abbiano la capacità/volontà di realizzare il “Comparto” né di trasferire gratuitamente le aree indicate, l’amministrazione procede ad espropriare l’insieme del “Comparto” per assegnare ad altri la realizzazione attraverso un bando pubblico.

 

Toponimi

·        L’iter progettuale e burocratico dei Toponimi è estenuante, incertezza nei tempi e nei metodi, dubbi sulla percorribilità del quorum indicato (75%) per la presentazione della proposta di Piano che a sua volta si incrocerà poi con il successivo quorum (75%) richiesto per ogni “Comparto Edificatorio” inserito nel PP.

·        Le incertezze  nella definizione dei Toponimi rendono ancor più problematica l’interpretazione delle prospettive della struttura urbana dell’entroterra del XIII Municipio, amplificano la problematica dell’inefficacia dei “Comparti Edificatori”, ripropongono la criticità di una vigenza decennale dei PP che è sostanzialmente ignorata dall’amministrazione.

 

È utile prendere atto di come la realizzazione di molte progettualità e impegni pubblici (come per lo “Sviluppo del Quadrante Ovest” e il “nuovo PRG”) siano focalizzate sull’altra sponda del Tevere e altrove, mentre sono del tutto assenti nel XIII Municipio. È quindi importante che nonostante l’attuale distribuzione delle competenze amministrative il XIII Municipio assuma le iniziative opportune presso Comune, Provincia, Regione, per ottenere la necessaria chiarezza e trasparenza degli impegni pubblici in questo territorio, nell’interesse e secondo le aspettative dei suoi abitanti.  

 

Sicurezza idraulica

·        Adeguamento della rete di raccolta delle acque chiare.

·        Adeguamento della rete di raccolta e smaltimento delle acque scure, con particolare attenzione al sovraccarico dell’impianto ‘Torracchione’ in zona Ostia Antica.

·        Manutenzione e adeguamento strutturale dei canali di bonifica.

·        Adeguamento delle infrastrutture di attraversamento carrabili e pedonali dei canali.

 

Sanità

·        Ricollocazione del pronto soccorso di Casal Bernocchi negli storici locali in Via di Acilia.

·        Ristrutturazione degli ambulatori di Ostia Antica.

·        Individuazione di spazi per la collocazione di postazioni del 118 (h24) in quelle aree dell’entroterra maggiormente difficili da raggiungere in tempi utili dal personale di primo soccorso (secondo le indicazioni del personale del 118 in aree quali Ostia Antica, Dragona e Infernetto). 

 

Ambiente

·        Tutela e sviluppo turistico della Riserva del Litorale Romano.

·        Manutenzione e gestione del verde pubblico.

·        Sviluppo, adeguato alle esigenze dell’Entroterra, dei servizi di raccolta rifiuti dell’AMA.

·        Controllo dei siti maggiormente esposti al problema delle discariche abusive.

 

 

Sicurezza

·        L’estensione territoriale del XIII Municipio, nonché la peculiarità del tessuto urbano e degli indici demografici che lo caratterizzano, richiedono da tempo che venga posta una particolare attenzione all’esigenza primaria della sicurezza e dell’ordine pubblico. Il proliferare di atti di microcriminalità mostrano i limiti delle Forze dell’Ordine stanziate sul territorio, che seppur svolgendo con impegno e professionalità il loro lavoro, non riescono, dato l’esiguo numero di agenti a loro disposizione, a controllare come necessario un territorio così vasto e complesso da un punto di vista dei collegamenti come l’entroterra del Municipio Roma XIII.

 

Trasporto scolastico

·        Piena continuazione del servizio nelle aree disagiate del territorio

·        Proposta di riaprire i termini di iscrizione al servizio di scuolabus

 

 

Paninoteca

 

All’ Ass. Regionale all’Ambiente

                                                                                                Angelo Bonelli

                                                                             Al Sindaco di Roma

                                                                                  Walter Veltroni

                                                                             Al Presidente del Municipio XIII

                                                                                  Davide Bordoni

                                                                             Al Prefetto di Roma

                                                                                 

 

 

Oggetto: messa in sicurezza idraulica del territorio del Municipio Roma XIII

 

 

Il Coordinamento dei Comitati di Quartiere dell’Entroterra è felice di aver visto muovere passi utili da parte della Regione Lazio nel risolvere l’annoso problema degli allagamenti nel XIII Municipio, manifestatosi con tutta la sua violenza nel 2001.

 

Il Coordinamento dopo aver preso visione del programma di messa in sicurezza del territorio auspica che questo sia realizzato in maniera organica considerando prioritaria la condizione di sicurezza del territorio municipale nella sua interezza.

 

Tale auspicio è generato sulla necessità di aver una qualità della vita basata sulla sicurezza per tutti i cittadini e non su una sicurezza alternata tra una zona e l’altra del territorio, come accadrebbe intervenendo esclusivamente sugli occhialini e occhialoni unico progetto a tutt’oggi finanziato e pronto alla sua realizzazione.

 

Il Coordinamento si rende disponibile ad analizzare insieme un piano di sicurezza totale.

 

Certi di una Vostra risposta porgiamo i Nostri distinti saluti

 

              Il presidente commissione ambiente

                       Nicola Caccaro

                                                                             

                                                                       Il Presidente del Coordinamento

                                                                                       (Nicola Zahora)

 

 

                Spett.Le

             Ostia Oggi

 

                                                                                  Spett.Le

                                                                                  Giornale di Ostia

 

 

 

 

 

Roma,28  settembre 2005

 

 

Oggetto: manifestazione 3 ottobre 2005 per la sicurezza idraulica nell’entroterra XIII Municipio.

 

Il Coordinamento dei Comitati di Quartiere dell’entroterra pur riconoscendo la gravità della situazione idraulica all’interno dell’entroterra,non ha ritenuto opportuno aderire alla manifestazione del 3 ottobre p.v.

La manifestazione organizzata infatti è a favore di coloro che abitano solo nella “parte destra” della Via del Mare.

Questa manifestazione ,a nostro giudizio, non è condivisibile in quanto “spezza in due” un territorio che in ugual modo è sottoposto agli allagamenti: da anni infatti ci stiamo battendo  affinché l’intero territorio possa esser messo in sicurezza in quanto riteniamo ,a differenza dei promotori della manifestazione ,che i cittadini che abitano sia a “destra” che a “sinistra” della Via del Mare abbiano gli stessi diritti

 

Cordiali Saluti

Il Presidente Nicola Zahora

                                        ALLEGATO A

                    (a seguito della riunione del 15/9/2005)

 

 

COMUNE DI ROMA

 

 

“REGOLAMENTO DI  PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI ALLA TRASFORMAZIONE URBANA”

 

 

 

TITOLO I. PRINCIPI GENERALI  E FINALITA’

 

Art. 1. Principi generali e finalità

1. Il Comune di Roma riconosce nella partecipazione popolare un metodo fondamentale per la formazione delle decisioni in materia di trasformazioni urbane e per la promozione dell’inclusione sociale. Il processo partecipativo non si limita agli aspetti di informazione e consultazione, ha carattere di continuità, strutturazione e di non occasionalità.

2. Con il presente Regolamento, il Comune di Roma definisce modalità e strumenti volti a promuovere la partecipazione popolare nei procedimenti di attuazione degli strumenti urbanistici ed in particolare del nuovo Piano Regolatore Generale, adottato con deliberazione del  Consiglio Comunale n. 33/2003.

3. Ai fini del presente Regolamento, la partecipazione è intesa quale massimo coinvolgimento dei cittadini, delle formazioni sociali, degli attori economici, secondo caratteri di adeguata diffusione, continuità e strutturazione, nel rispetto delle esigenze di celerità e trasparenza del procedimento.

4. Il presente Regolamento si pone l’obiettivo di garantire ai cittadini, attraverso un’informazione tempestiva e preventiva, la massima partecipazione nella gestione degli strumenti del Piano regolatore generale e nell’attuazione dei singoli piani e progetti ed un effettivo dialogo nell’interesse pubblico anche al fine dell’uso più appropriato delle risorse.

5. La partecipazione non e’ finalizzata soltanto alla elaborazione di piani e progetti o degli strumenti previsti dalla normativa, ma anche alla discussione, valutazione e costruzione di politiche o di quadri strategici, da intendersi come l’esito delle interazioni tra i processi partecipativi.

6. Il presente Regolamento è redatto ai sensi e per gli effetti di quanto disposto dall’art.15, comma 8, delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale adottato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 33/2003, in attuazione dei principi del Capo II dello Statuto comunale, ad integrazione del “Regolamento per gli istituti di partecipazione ed iniziativa popolare” e del “Regolamento per l’organizzazione e il funzionamento degli URP”.

 

Art. 2.  I soggetti della partecipazione

L’Amministrazione coinvolge nel processo di informazione e di partecipazione tutti i soggetti singoli o associati interessati dalle trasformazioni del territorio di cui all’art. 3.

 

Art. 3. Atti sottoposti alla procedura partecipativa

1. Sono sottoposti al processo di partecipazione, secondo le modalità stabilite dal presente Regolamento:

a)    Gli strumenti urbanistici attuativi, nelle diverse fattispecie definite da norme statali o regionali, i progetti urbani e i relativi piani attuativi, i programmi integrati, i contratti di quartiere, i piani di settore, i progetti unitari delle centralità metropolitane ed urbane e delle centralità locali, di cui agli artt. 60 e 61 delle N.T.A. del Piano Regolatore Generale adottato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 33/2003;

b)   La Carta municipale degli obiettivi, di cui all’art. 15, comma 3, delle N.T.A. del Piano Regolatore Generale adottato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 33/2003;

c) il Piano di Azione Ambientale previsto nell’ambito di Agenda locale  21 e della Carta di Aalborg del 1994;

d) il Piano di zonizzazione acustica di cui alla legge n. 447 del 1995.

2. Le disposizioni del presente Regolamento possono essere applicate, previa deliberazione della Giunta Comunale, anche ad altri strumenti o interventi di trasformazione del territorio, di competenza comunale  con valenza urbanistica, economica, sociale, individuati anche per categorie.

3. Sono sottoposti, inoltre, ad adeguata e diffusa informazione e partecipazione, a decorrere dalla approvazione del progetto preliminare, i progetti di opere pubbliche di importo dei lavori pari o superiore all’importo stabilito dall’art.7 della Direttiva 31 marzo 2004 n. 2004/18/CE. La Giunta Comunale valuta l’opportunità di attivare la procedura d’informazione e di partecipazione  per le opere pubbliche anche di importo inferiore che rivestano una particolare rilevanza e che non costituiscano attuazione di piani o programmi già sottoposti a processi partecipativi.

4. Qualora la formazione degli strumenti d’intervento di cui ai commi 1, 2 e 3 sia finalizzata all’acquisizione di finanziamenti, perentoriamente condizionati al rispetto di termini definiti da norme sovraordinate, o qualora le stesse norme impongano comunque una particolare celerità del procedimento, la Giunta Comunale può stabilire termini più brevi di quelli di cui agli articoli  7 e 8.

 

TITOLO II. COMPETENZE E STRUTTURE ORGANIZZATIVE

 

Art. 4. Competenze organizzative

1. L’organizzazione del processo di partecipazione, come disciplinato dal presente Regolamento, è di competenza e responsabilità del Comune di Roma a livello degli uffici centrali, ed in particolare dei Dipartimenti competenti a vario titolo in materia di programmazione degli interventi sul territorio, e dei Municipi, che si avvalgono, a tal fine, della collaborazione dell’amministrazione centrale.

2. Nell’ambito delle macro-strutture sono individuate le Unità Organizzative che assicurano lo svolgimento dei processi partecipativi. La responsabilità amministrativa del processo di partecipazione è del responsabile del procedimento.

3. Con deliberazione della Giunta Comunale, da adottare entro tre mesi dall’approvazione del presente Regolamento, viene definito un piano operativo  per l’attivazione e l’organizzazione del processo di partecipazione, con riferimento alle strutture e agli strumenti di cui agli articoli 5, 6, 7, 8 e 9,  tenendo conto delle modalità organizzative adottate nei Municipi.

4. Il Comune di Roma costituisce un gruppo di referenti, che sia interlocutore dei cittadini su tutte le questioni che riguardano gli interventi di cui all’art. 3. Il gruppo di referenti partecipa a tutti gli incontri che si tengono ai sensi dell’art.8.

5. Al gruppo di referenti partecipano rappresentanti dei seguenti Assessorati e  relativi Dipartimenti: Politiche della Programmazione e Pianificazione del territorio, Semplificazione e Pari Opportunità, Politiche Ambientali ed Agricole, Politiche della Mobilità, Politiche per le Periferie per lo sviluppo locale e  il Lavoro, Lavori Pubblici, Politiche del Patrimonio. E’ inoltre rappresentato il Municipio competente per territorio nella persona del Presidente, o suo delegato, e del Direttore. 

 

Art. 5. La Casa della Città

1. Al fine di favorire una conoscenza diffusa, approfondita e documentata sui temi delle trasformazioni urbane e di promuovere nonché organizzare i processi di partecipazione, è istituito, con deliberazione della Giunta comunale, un ufficio denominato “la Casa della Città” che, ferme le competenze dei responsabili dei procedimenti, supporta le strutture tecniche centrali e periferiche e attiva gli strumenti di informazione e comunicazione dell’Amministrazione Comunale, al fine dello svolgimento delle seguenti  funzioni:

a)    rendere disponibili i materiali e la documentazione informativa su tutti i Piani o Programmi di cui all’art.3;

b)   predisporre materiale divulgativo sui Piani e Programmi, di cui all’art.3, e su ogni iniziativa o provvedimento in materia urbanistica e ambientale, aventi effetti sul territorio municipale, nonché organizzare esposizioni, convegni, forum, assemblee;

c)    rendere disponibile personale tecnico in grado di illustrare e fornire chiarimenti sui materiali informativi;

d)   organizzare la raccolta dei contributi partecipativi di cui all’art. 8;

e) predisporre gli elenchi delle realtà associative e dei singoli cittadini che richiedano di essere informati, anche con mezzi innovativi, come specificato nell’art. 7.

f) organizzare e predisporre ogni supporto logistico e divulgativo, per lo svolgimento dell’incontro pubblico di cui all’art.8.

La Casa della Città supporta inoltre le attività volte:

a) alla predisposizione del Documento della Partecipazione di cui all’art.8;

b) ad assicurare l’idoneità, ai fini della libera consultazione da parte del pubblico, del sito Internet del Comune di Roma e del Sistema informativo di cui all’art.6;

c) alla raccolta delle istanze, interrogazioni, proposte, per l’inoltro agli Uffici competenti.

2. Per l’organizzazione e la promozione delle forme di progettazione partecipata, la Casa della Città si avvale dei Laboratori territoriali e di quartiere, ove costituiti.

3. La Casa della Città svolge funzioni di informazione, consultazione, partecipazione relativamente agli interventi di valenza urbana e metropolitana e raccorda le relative attività a livello municipale.

4. Per lo svolgimento dei propri compiti la Casa della Città si può avvalere della collaborazione di altre strutture, quali la “Casa dell’Architettura”, il Forum Agenda 21 o altri forum civici di settore o municipali che successivamente siano istituiti.

5. Successivamente alla costituzione della Casa della Città sono costituiti, nell’ambito dei Municipi, luoghi di informazione e consultazione per le finalità di cui al comma 1, utilizzando strutture già esistenti.

 

Art. 6. Il sistema informativo

1. Al fine di consentire un adeguato e tempestivo processo di informazione e consultazione sugli interventi di cui all’art.3 secondo le modalità e gli obiettivi di cui agli articoli 7 e 8, la Casa della Città promuove l’attivazione nell’ambito del sito Internet del Comune di Roma della necessaria informazione sulle  caratteristiche tecniche e localizzative e sullo stato di avanzamento dell’iter procedurale degli interventi suddetti.

2. Ogni Ufficio avente competenza sugli interventi di cui all’art. 3 provvede alla compilazione di una scheda informativa per ciascun intervento aggiornandola fino alla conclusione dei lavori al fine di costituire la base informativa.

3. Per consentire l’accesso alle informazioni territoriali via web a tutti i cittadini, l’Amministrazione Comunale mette a disposizione le postazioni telematiche site all’interno del sistema biblioteche del Comune di Roma e nelle piazze telematiche previste sperimentalmente nei contratti di quartiere.

 

 

TITOLO III. STRUMENTI E PROCEDURE DI PARTECIPAZIONE

 

Art. 7. Informazione

1.   L’informazione costituisce il primo livello della partecipazione e deve essere garantita a tutti i cittadini. 

2. Ai fini della sottoposizione alla Giunta Comunale ovvero alla Giunta Municipale competente degli atti di cui all’art. 3 l’Assessore, o il Presidente del Municipio, provvede a darne pubblica informazione ed a promuovere la conseguente consultazione.  

3. La pubblica informazione avviene mediante inserimento della notizia in apposita sezione del sito Internet del Comune di Roma e del sito Internet del Municipio competente. L’informazione comprende documentazione idonea ad illustrare le caratteristiche essenziali del programma o progetto, al fine di poter utilizzare, per la loro definizione, anche proposte ed indirizzi dei soggetti di cui all’art. 2.

4. Entro 15 giorni dalla data in cui si renda disponibile la progettazione relativa agli interventi di iniziativa pubblica o privata, questa viene trasmessa dall’Unità organizzativa competente alla Casa della Città per le finalità di cui all’art.5.

Della trasmissione è data contestuale informazione pubblica, secondo le modalità di cui al comma 3.

5. Nel caso di Progetti urbani, piani di centralità metropolitani o locali o di Programmi integrati, la trasmissione avviene in coerenza con quanto disposto dalle NTA del Piano regolatore generale, adottato con deliberazione del Consiglio comunale n.33/2003..

6. Al fine della massima diffusione delle informazioni, l’Amministrazione Comunale può pubblicizzare la possibilità di essere informati anche attraverso mezzi innovativi, quali la posta elettronica, gli ‘sms’ ed ogni altro mezzo idoneo.

 

8. Consultazione

1. La consultazione costituisce il secondo livello della partecipazione.

2. Entro 30 giorni dalla pubblica informazione di cui all’art. 7, i soggetti di cui all’art. 2 possono far pervenire contributi partecipativi (osservazioni, istanze, proposte), redatti in carta semplice e recanti la firma, la denominazione e i recapiti dei soggetti presentatori. I contributi partecipativi possono essere compilati ed inviati anche via web, utilizzando appositi moduli.

3. Entro il medesimo termine di cui al comma 2 l’Assessore o il Presidente del Municipio competente convoca un’incontro pubblico, in orari e giorni che permettano la massima partecipazione dei cittadini. Della data dell’incontro viene data informazione con 15 giorni di preavviso nel sito Internet del Comune di Roma, nella sede della Casa della Città e attraverso le ulteriori forme che si riterranno opportune. L’Amministrazione Comunale deve assicurare la presenza, oltre ai componenti del gruppo di referenti di cui all’art. 4, commi 4 e 5, direttamente interessati al piano o all’opera su cui l’incontro è convocato, dell’Assessore competente o suo delegato, del Direttore dell’Unità organizzativa competente o suo delegato, del Responsabile del procedimento. Nell’incontro possono essere presentate ulteriori osservazioni, proposte ed istanze delle quali è dato conto congiuntamente alle altre osservazioni, proposte ed istanze di cui al comma 2, nel Documento della partecipazione.

4. La consultazione può inoltre essere articolata in ulteriori forme, fermo restando quanto previsto ai commi 2 e 3 del presente, quali l’attivazione di forum locali ovvero, previa deliberazione della Giunta Comunale, il ricorso a questionari o sondaggi.

5. Tutti gli atti relativi alla fase di consultazione vengono raccolti nel  Documento della Partecipazione, predisposto e curato dal responsabile del procedimento con il supporto della Casa della Città, che, sottoscritto dall’Assessore competente, è allegato alla proposta di provvedimento di adozione degli strumenti di intervento di cui all’art. 3. Il dirigente dell’Unità Organizzativa competente, in sede di relazione tecnica, espone le proprie valutazioni sui temi emersi dal processo di consultazione.

Il Documento della partecipazione, recante le informazioni sui temi emersi, accompagna il provvedimento in tutto l’iter previsto (Giunta comunale, Commissioni Consiliari, Consigli Municipali, Consiglio Comunale).

 

Art. 9. Progettazione Partecipata

1. La progettazione partecipata costituisce un ulteriore livello della partecipazione.

2. Il processo di progettazione partecipata è promosso su richiesta della Giunta Comunale, dell’Assessore competente, del Consiglio Comunale, del Presidente del Municipio, del Consiglio Municipale.

3. La progettazione partecipata è obbligatoria nei casi in cui è espressamente richiesta da bandi o normative nazionali ed europee, è raccomandata nei casi in cui la rilevanza e complessità dell’intervento consiglia un processo consensuale con gli attori del territorio.

4. La progettazione partecipata dovrà favorire una lettura ed interpretazione delle necessità e vocazioni del territorio in chiave ambientale strategica, con lo scopo di valutare la sostenibilità socioeconomica e fisica degli interventi proposti.

5. Le attività di progettazione partecipata potranno svolgersi mediante l’organizzazione di incontri, forum, laboratori di quartiere e territoriali, utilizzando metodologie appropriate, personale specializzato interno o, se necessario, esterno all’amministrazione comunale, ed il supporto tecnico della Casa della Città.

6. Gli esiti delle attività di progettazione partecipata sono resi pubblici ai cittadini del territorio in esame nelle forme previste dall’art. 7. Il rapporto completo delle attività di progettazione partecipata e delle osservazioni dei cittadini conseguenti all’attività di informazione e consultazione costituisce il Documento della Partecipazione che è parte integrante del progetto o programma proposto.

 

Art. 10. Monitoraggio e Verifica

1. Il monitoraggio costituisce il quarto  livello della partecipazione ed è finalizzato a garantire a tutti i cittadini la possibilità di verificare l’effettiva attuazione di quanto stabilito anche con il contributo della partecipazione.

2.  Per le finalità del precedente comma, l’Amministrazione comunale favorisce l’accesso agli atti ed alle procedure. Saranno altresì resi disponibili tutti i dati relativi all’attuazione dei  progetti approvati.

 

Art. 11. Il Processo Partecipativo e l’Agenda 21

1. Rientra nel processo partecipativo il ruolo del Forum Agenda 21, costituito presso il Dipartimento XIX, collegato alla definizione e monitoraggio del piano di azione ambientale.

2. L’istituzione dei forum locali Agenda 21 a scala di Municipio, come previsto dalla deliberazione del Consiglio Comunale n. 121 del 23.09.2002 di approvazione del Piano di azione ambientale, potrà costituire ulteriore forma di articolazione locale del Forum Agenda 21.

 

Art. 12. Vigilanza sul procedimento di partecipazione

1. Sull’osservanza degli adempimenti previsti dal presente Regolamento vigila il Difensore Civico.

2. Gli Assessori competenti inviano al Consiglio comunale una relazione semestrale, limitatamente al primo anno di vigenza del presente regolamento, sull’avvio e sull’andamento dei processi partecipativi.

 

Art. 13. Norma transitoria

Nelle more dell’istituzione della Casa della Città ai soggetti di cui all’art. 2 è data la possibilità di sviluppare, tramite gli uffici competenti individuati nell’ambito dei Dipartimenti o dei Municipi interessati, forme di informazione e verifica in ordine agli interventi di cui all’art. 3, nonché di presentare contributi partecipativi.

 

PROTOCOLLO DI INTESA

 

TRA

Coordinamento dei Comitati di Quartiere del Municipio XIII (Interland)                     

Rappresentato dal Presidente del Coordinamento Sig. Nicola Zahora CF

E

CODICI ONLUS - CENTRO PER I DIRITTI DEL CITTADINO – con sede legale in Roma          , Viale Guglielmo Marconi , 94 – CAP00146  codice fiscale  96237770589 rappresentata da Ivano Giacomelli nato a Roma il 14/07/1959

 

PREMESSO

 

L’Associazione CODICI ONLUS è un’Associazione di Consumatori ed Utenti di cui all’art. 137 del Codice del Consumo, nonché Associazione Nazionale Di Promozione Sociale, ex L. 383/00 riconosciuta con Determina n. 27; Associazione di assistenza e solidarietà a soggetti danneggiati da attività estorsive e dell’usura, ex legge 44/99, in possesso dei requisiti di cui al D.M. n°614 del 7/09/94 e n° 451 del 21/1099, Ente di Servizio Civile, iscritta nel registro nazionale degli enti di servizio civile, il cui scopo sociale esclusivo e’ quello di intraprendere ogni attività culturale, sociale, politica e giuridica tesa alla promozione, alla attuazione e alla tutela degli interessi e dei diritti del cittadino, con particolare riferimento a coloro che si trovano in condizioni di debolezza;

 

Il Coordinamento dei CdQ recepisce ogni istanza diretta della cittadinanza in ordine ai problemi che i residenti vivono in relazione all’erogazione di utenze oltre di servizi da parte delle istituzioni e da ogni Azienda partecipata dalle Amministrazioni Locali.

 

RITENUTO

 

Le origini storiche di tali quartieri oltre che le modalità con cui sono sorti hanno portato i cittadini che vi risiedono a patire un notevole disagio dettato dall’assoluta inadeguatezza di servizi quali strade, illuminazione pubblica, fognature oltre che di pubblici trasporti e di ogni altra utenza in generale.

 

I CdQ prima singolarmente, poi riuniti in Coordinamento hanno promosso iniziative sociali, avviato campagne di tutela di interessi comuni oltre ad aver instaurato un dialogo serio con le Istituzioni attraverso un contradditorio concreto con le Amministrazioni Locali.

 

IL CODICI ha intrapreso una serie di azioni in ordine alla tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini del Municipio XIII in particolare in merito alla sensibilizzazione delle Istituzioni per le quali si pone da sempre quale naturale interlocutore.

 

VISTO

 

Il comune obbiettivo di promuovere lo sviluppo della legalità, della sicurezza, oltre che dei servizi primari all’interno del territorio del Municipio.

 

CONVENGONO

 

Articolo 1

 (Disposizioni generali)

Di sottoscrivere il presente protocollo con il quale si impegnano a collaborare, nell’ambito delle proprie competenze istituzionali, secondo gli specifici progetti elaborati o da elaborarsi, finalizzato alla realizzazione delle iniziative volte a dare efficace seguito al presente protocollo; 

 

Articolo 2

(Oggetto del Protocollo)

 

Il presente protocollo ha lo scopo di promuovere la collaborazione tra il Coordinamento dei Comitati di Quartiere del Municipio XIII e  l’associazione CODICI, nella realizzazione di  azioni che hanno  la finalità di attuare una operativa e capillare strategia sul territorio municipale, di educazione alla legalità e di sensibilizzazione dell’Istituzioni, oltre che nella realizzazione di progetti miranti ad ottenere una migliore fruizione dei servizi da parte dei cittadini.

 

Art. 3

 (Trattamento dei dati)

 

1. Le parti dichiarano reciprocamente di essere informate e per quanto di ragione espressamente acconsentire, che i dati personali comunque raccolti in conseguenza e nel corso dell’esecuzione del presente protocollo, vengano trattati esclusivamente per la finalità del protocollo mediante consultazione, elaborazione manuale e /o automatizzata.

2. Inoltre, per i fini statistici, i suddetti dati, trattati esclusivamente in forma anonima, potranno essere comunicati a soggetti pubblici, quando ne facciano richiesta per il perseguimento dei propri fini istituzionali, nonché a soggetti privati, quando lo scopo della richiesta sia compatibile con i fini istituzionali delle organizzazioni a cui si riferiscono.

3. Titolari dei dati personali per quanto concerne il presente articolo, sono rispettivamente i soggetti firmatari.

4. Le parti dichiarano infine di essere informate sui diritti sanciti dal Codice in materia di protezione dei dati personali di cui al Decreto legislativo 196/2003 e successive modifiche.

 

 

Data e firma

 

Roma 27 09 2007

 

 

              Il Coordinamento dei C:D:Q: entroterra come sempre esprime piena solidarietà

             

               Nei confronti di tutti coloro che fanno una politica coraggiosa verso tutti i tipi di crimini

 

              E invita il consigliere Tonino Ricci  a proseguire sapendo di avere il sostegno di tanti

              

 

                                                                                            Nicola Zahora

 

Spett.Le

                                                                                              Ass.re ai Trasporti

                                                                                              Mauro Calamante

                                                                                              Comune di Roma

 

 

Roma, 20 settembre

 

Oggetto: aggiunta di un treno sulla Roma Lido in partenza da Acilia

 

Il coordinamento dei comitati di quartiere dell’entroterra è molto soddisfatto delle nuove notizie provenienti dal suo assessorato sull’aumento dei vagoni a disposizione per la Roma Lido.

Da anni ci interessavamo a questo e vorremo poter segnalare anche la necessità di un secondo treno in partenza dalla stazione di Acilia  la mattina nelle ore di punta,per dare  la possibilità ai cittadini di Acilia e dintorni,di viaggiare più comodi in quanto i treni provenienti da Ostia sono sempre colmi, per questo motivo i pendolari dell’entroterra non posso usufruirne se non in condizioni disagiate. Sappiamo che ciò è possibile grazie all’aumento dei vagoni.

Certi di un suo riscontro voglia accettare i nostri distinti saluti.

                       

 

                                                           Il Presidente

                                                           Nicola Zahora

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